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Compositore e direttore di coro, Giovanni Geraci nasce a Mussomeli nel 1971, dove sin da bambino, grazie alla passione di suo padre Vincenzo (clarinettista e appassionato di musica sinfonica) e alla preziosa presenza di realtà musicali nel territorio come la banda cittadina e le corali parrocchiali, viene attratto dalla forza espressiva del suono.

La sua formazione musicale inizia nel Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo con lo studio del pianoforte e della composizione; nel 2001 si trasferisce a Roma dove consegue il Magistero in Arte Moderandi Choros (Musica Corale e Direzione di Coro) con summa cum laude  presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra sotto la guida del M° Walter Marzilli.
Negli anni novanta è tra i protagonisti della vita musicale del suo paese natio: fonda e dirige la Schola Cantorum Madrice, è pianista e preparatore corale del Coro Polifonico di Mussomeli e contribuisce a favorire il ricambio generazionale dei Lamentatori di Mussomeli (cantori che interpretano brani di tradizione orale legati ai riti paraliturgici della Settimana Santa).  A tal proposito, diverse sono state le iniziative musicali intraprese: la composizione del brano per coro e lamentatori Tristis est eseguito dal Coro Polifonico e da giovanissimi lamentatori a Riva del Garda (‘96) e a Budapest (‘97); l’ideazione e la direzione dell’azione musicale per voci popolari dell’entroterra siciliano La Ladàta, il fiore della pietà popolare (Caltanissetta ‘00) e della drammaturgia musicale A ogni du passi tri voti cadìa (Mussomeli ‘01). Inoltre dirige il canto dei Lamentatori dell’Arciconfraternita della Madrice con i quali nel 1999 cura l’incisione del cd Emisit spiritum, Suoni e voci della Settimana Santa a Mussomeli riportando le lamentazioni mussomelesi all’attenzione del panorama etno-musicologico internazionale.
Dal momento che lascia Mussomeli per dedicarsi agli studi musicali presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma inizia una seconda vita artistica ricca di soddisfazioni professionali.
Negli anni pubblica e incide per le Edizioni Carrara di Bergamo, per l’etichetta discografica Melosantiqua di Verona, per Domani Musica di Roma e per la Conferenza Episcopale Italiana.
Vince diversi concorsi di composizione tra i quali si ricorda la seconda edizione del Concorso Nazionale di Composizione Sacra Corale “Premio Iconavetere” (Foggia ’05) con il brano Domine non sum dignus e la prima edizione del Concorso Nazionale di Composizione “In memoriam… Joannes XXIII” (Sotto il Monte ‘06) con il brano Come bimbo svezzato; inoltre riceve la Menzione d’onore al Premio Internazionale “Giordanielo” (Ancona ’06) per il brano Deus charitas est.  
In occasione del IV Convegno Ecclesiale Nazionale (Verona ‘06) compone Alleluia per solo, coro, ottoni e organo eseguito nel corso della Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre Benedetto XVI.
Oltre ad una vasta produzione di brani per la liturgia, eseguiti anche in contesti liturgici di diverse diocesi extraeuropee, è degna di menzione la sua ultima fatica compositiva: Le sette parole di Gesù in croce, cantata per tenore (Gesù), contralto (Storico), coro e orchestra su testo tratto dalle Sacre Scritture, rappresentata in prima assoluta la sera del Venerdì Santo del 2015 dalla Cappella musicale e dall’orchestra della Cattedrale di Verona dirette dal M° Alberto Turco.
Dal 2007 dirige il Riječki nadbiskupijski zbor (Coro dell’Arcidiocesi di Rijeka, Croazia) con il quale negli anni ha portato a termine diversi progetti liturgico-musicali tra i quali si ricorda il Congresso Eucaristico Diocesano dell’Arcidiocesi di Rijeka (Trsat ‘10), l’Incontro Nazionale dei Seminaristi Croati (Rijeka ‘14) e il Secondo Raduno Nazionale delle Famiglie Cattoliche Croate (Trsat ‘15).
Attualmente vive e opera a Verona città che lo ha accolto con grande affetto e generosità. Nella città scaligera svolge un’intensa attività musicale: copre la carica di vicedirettore della Cappella Musicale della Cattedrale e collabora con l’Ufficio Pastorale di Liturgia e Musica Sacra; in qualità di direttore, è tra i fondatori dell'ensemble vocale Scáliger Concéntus con il quale tiene una pregevole attività concertistica; per la Nova Schola Gregoriana e la schola In dulcis jubilo compone le musiche strumentali di diversi Drammi Liturgici, su tutti il Tractus stellæ e il Planctus Mariæ, rappresentati negli anni in diverse città europee (Mosca, Zagabria, Padova, Roma, Verona); inoltre insegna Direzione Corale e Armonia presso la Scuola Diocesana di Musica Sacra e educa i bimbi delle Scuole Aportiane a muovere i primi passi nell’universo sonoro.